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Riserva
di Cavagrande
Un bellissimo Canyon a pochi passi da
Avola, difficile non restare innamoratilaghetti cava grande del cassibile,
avola laghetti, cavagrande del cassibile
Sull’altopiano
avolese è d’obbligo la visita ai resti della città antica, dove sono
visibili le rovine e le numerose abitazioni rupestri che
fiancheggiano la strada. Qualche chilometro verso nord, sulla strada
Avola Antica si trova il belvedere dal quale si può godere un
panorama vastissimo; si può ammirare il mare e, durante le giornate
di sereno molto frequenti nella zona, si può ammirare la cima del
vulcano Etna. Da qui si gode di una bella vista sul canyon
di Cava Grande, una riserva naturale
orientata, ricca di rilevanze paesaggistiche, antropologiche,
idrogeologiche, archeologiche e speleologiche con le imponenti
pareti calcaree a picco sul fondovalle, da un'altezza di 507 metri
proprio nel tratto in cui il fiume raggiunge la
massima profondità e la massima ampiezza di 1200 metri. In questa
impressionante fenditura del tavolato, dove è possibile trovare
piante aromatiche come Salvia e Timo e ammirare numerose specie di
orchidee selvatiche, il fiume Cassibile (l'antico Kacyparis greco)
continua a erodere la roccia con le sue stupende acque cristalline,
formando le cosiddette marmitte dei giganti, dei piccoli e profondi
laghetti di colore smeraldo, raggiungibili percorrendo un sentiero
immerso nel verde tipico mediterraneo. Riserva naturale, istituita
nel marzo 1984, riconosciuta area di interesse naturalistico e
scientifico e sottoposta a vincolo di tutela ambientale nel 1990, è
uno dei più grandi canyon d’Europa. Il punto migliore per iniziare
la visita della Riserva
è il belvedere di Avola Antica.
Discesa
- Un sentiero ripido ma agevole porta sul fondo della Cava, in circa
30 minuti, nella zona dei laghetti più ampi dove il fiume forma una
successione di limpide piscine naturali scavate nella roccia e
contornate da massi appiattiti, ideali per una sosta al sole e dove
si può fare il bagno nelle acque fresche e limpide dei laghetti e
fra le cascate. Scendere sul fondo della cava significa
isolarsi
totalmente ed entrare in un ambiente fatto solo di rivoli d’acqua,
rocce a strapiombo e presenze quasi invisibili di uccelli nel folto
della macchia. Nella stagione estiva le fresche acque invitano al
bagno in quest'ambiente che sembra estraneo al paesaggio tipico
siciliano e che costituisce un'alternativa insolita e consigliabile.
Lo stesso sentiero che serve per la discesa ne incrocia un altro che
fiancheggia, a mezza costa, buona parte della cava e permette,
avanzando con difficoltà fra rovi, felci, piante cespugliose e rocce
franate, di percorrerla fino a sboccare sulla piana costiera. La
zona protetta, infatti, finisce a mare tutelando anche le piccole ed
isolate baie sabbiose attorno alla foce
del
Cassibile. Per una più completa conoscenza di questo posto
incantevole, si possono percorrere anche alcuni chilometri verso la
sorgente, seguendo il sentiero a mezzacosta, che si incrocia a metà
percorso verso la discesa, e arrivando in contrada Prisa, ove si
trova l’invaso con le acque usate per una centrale elettrica,
incontrando posti sempre più selvaggi ed incontaminati, fra odori di
piante aromatiche (salvia, timo, ruta, nepetella, origano) ed altre
piante spontanee
(smilace, edera, rovo) che creano radure difficilmente praticabili,
se non da esperti
escursionisti dove si trova l’invaso
con le acque usate per una centrale elettrica, incontrando posti
sempre più selvaggi ed incontaminati, fra odori di piante aromatiche
(salvia, timo, ruta, nepetella, origano) ed altre piante spontanee
(smilace, edera, rovo) che creano radure difficilmente praticabili,
se non da esperti escursionisti Lungo questo sentiero si può anche
raggiungere il villaggio rupestre meridionale, o scendere al fiume
attraverso sentieri non tracciati, ma appena visibili, anche se sono
molto ripidi e quindi bisogna essere cauti ed attenti. Il ritorno si
può compiere o sullo stesso sentiero dell’andata, o salendo per un
comodo sentiero gradinato, presso la diga e quindi ritornare al
belvedere attraverso la strada asfaltata
Fonte:http://www.comune.avola.sr.it
Alcuni
immagine di Cavagrande



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