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Avola, città di Avola , provincia di Siracusa , Avola capitale della
mandorla e del Nero d'Avola, Casa Vacanze Avola

NOTIZIE
Avola
, Comune dell’estremo lembo della Sicilia orientale in prov. di
Siracusa, situato a 40 metri d’altitudine su un’altura dominante il
golfo di Noto; 40.000 abitanti, ha una superficie di 7426 ettari per
una densità abitativa di 431 abitante per
km².
Sorge nella stretta pianura costiera che separa le pendici
meridionali degli Iblei della costa ionica- mediterranea della
Sicilia ed è raggiungibile percorrendo la SS. 115. Il municipio è
sito in Corso Garibaldi.
Città
fiorente nel settore agricolo, con culture di agrumeti, mandorleti e
vigneti, e nel terziario, tale da essere considerata tra le più
ricche nella provincia di Siracusa, ha unito il suo nome a prodotti
agricoli di fama mondiale come la pregiata mandorla Scelta o Pizzuta
d’Avola e il vitigno denominato Nero d’Avola.
Avola e la sua storia.......Durante
il lungo dominio degli Aragonesi (dal 1282 al 1516) anche Avola subì
alterne vicende, trasformandosi nel 1361 da terra demaniale a
feudale sotto il Barone Orlando d'Aragona. Sarà, però,
nel periodo Asburgico -Spagnolo(1516-1700)che la città diventa
marchesato nel 1542 con Carlo d'Aragona,
vedrà il suo maggiore sviluppo economico,urbanistico e culturale.
Nel 1693 dopo il disastroso terremoto che colpì l'intera Sicilia
orientale, la città fu ricostruita nella sottostante pianura,con una
originale struttura
urbanistica, che racchiude il Centro Storico all'interno di un
Esagono.
Avola e il suo territorio....
La sua città....
al centro di un Golfo che da Siracusa raggiunge
Portopalo di Capo Passero, estrema punta dell'isola Avola è porta di
accesso ai siti Unesco del "Val di Noto", dove archeologia,
architettura barocca e cultura enogastronomica si sposano con un
patrimonio ambientale e paesaggistico unico al mondo. Oltre
all'originale struttura urbanistica,basata su un esagono che ne
delimita il centro storico, e a un diffuso patrimonio liberty, la
città della Mandola e del Nero d'Avola ha sviluppato da sempre
un'importante tradizione di dinamismo produttivo e commerciale
Il
mare .....
I
commerci via mare, la pesca del tonno,la lavorazione di prodotti
ittici: il legame con il mare fa parte integrante della
storia
della città .Un legame che si rinnova,grazie alla prossima
realizzazione di una moderna struttura per oltre 1.100 posti barca,
nella prospettiva di sviluppo del diportismo nautico siciliano. Ad
Avola abbiamo tratti di scogliera che si alternano a spiaggia per la
maggior parte libera ogni anno conta 5 vele di mare pulito.
La
collina....(Avola Antica)
uno in questa estrema punta della Sicilia,
ambiente e attività umane hanno
mantenuto un costante equilibrio.
La Riserva La
Riserva Naturale Cava Grande
del Cassibile
(5 Km) nè è la
prova: testimonianza della presenza
umana sin dalla preistoria si affiancano a paesaggi costellati da
laghetti naturali, sorgenti d'acqua, numerose specie di orchidee,
platani orientali,
oleandri,euforbie,insieme alla fauna tipica della macchia
maditerranea.Uno straordinario canyon da conoscere
profondamente e valorizzare, una riserva naturale ricca di
insediamenti rupestri, i dieri, scavati nella roccia, i
suoi laghetti, oasi di freschezza nelle torride giornate estive.
Avola
geograficamente e turisticamente è
ubicata in una posizione strategica. Vale la pena di ricordare
che 20km a sud di Siracusa e a un paio da Noto, si trova
al centro di una vasta zona di grandissimo interesse archeologico,
grodante di reperti storici , (Siracusa,Noto, Ragusa, Modica, Piazza
Armerina, Taormina) resi famosi anche dalla celebre trasmissione
televisiva Montalbano, ma anche perchè al centro di 4 Riserve
Naturali ( Vendicari Calamosce, Cava Grande, Pantalica, Plemmirio).

ORIGINE DEL NOME
Per
quanto riguarda l’origine del nome, si riporta la citazione del
Maurolico: “sed Avula Oppidum Hyblam fuisse appellatum,
corrumptumque vulgò nomen, opinio est multorum” (ma la città di
Avola fu chiamata Hybla, dal popolo il nome fu cambiato è opinione
di molti), e anche “Avula, quae olim Hybla, vel Abola” (Avola una
volta Hybla, o Avola).La lingua siciliana poi provvide a mutare
Abola in Avola. È stata avanzata anche l’ipotesi di un nome Abolla o
Abola di origine Araba, o il nome di Castrum Abulae degradato in
Cassibula, che si riscontra in un documento di Ruggero I. Si presume
che Hybla e Avola siano la stessa cosa, non solo dal punto di vista
della continuità etnica, ma si pensa addirittura che il nome Avola
sia una alterazione fonetica della parola Hybla in Ab Ola, che si
sarebbe avuta con gli Arabi, mentre con i Normanni si ebbe la
trasformazione di Ab Ola in Abola, e con gli Aragonesi il definitivo
mutamento di Abola in Avola.

STORIA
Avola
risorse dalle rovine di Ibla, l’insediamento sicano sulle
retrostanti colline dell’attuale città. Fondata, quindi, dai Sicani,
Ibla cadde presto in mano ai Siculi. Alla distruzione della capitale
sicula Trinacria, il Principato di tutta la Sicilia fu devoluto ai
Siracusani. Ibla resistette agli attacchi del tiranno Ippocrate,
evitando così la sorte delle altre città del regno siculo, come Naxj,
Lentini, Siracuse. Con la venuta in Sicilia degli Ateniesi, in
occasione della nonagesima Olimpiade, le campagne avolesi ben presto
divennero teatro delle battaglie tra questi e i Siracusani. Nel 667
la nostra cittadina fu oggetto delle scorribande Saracene; per circa
due secoli, infatti, l’Impero di Costantinopoli gravò sulle
popolazioni, vietando barbaramente il culto di Cristo e mutando
numerose chiese in moschee.Agli Arabi seguirono i Normanni, e
Ruggero I fu proclamato conte di Abola. Nel 1361 Abola fu
trasformata in baronia e data
in mano ai vari militi del conte Ruggero I, sino alle successive
dominazioni, la Sveva e l’Angioina.Nel 1542, ad opera di Rolando
d’Aragona, sotto il dominio Aragonese, fu trasformata in marchesato,
dando origine alla dinastia dei Signori d’Avola. Tale condizione
mantenne sino ai disastrosi terremoti del 9 e dell’11 gennaio del
1693
RICOSTRUZIONE
Fondata dai Sicani, dopo varie dominazioni, nel 1542, fu
trasformata in marchesato dagli Aragonesi, che diedero origine alla
dinastia dei Signori d’Avola. L’antica città fu distrutta dai
terremoti del 9 1693, Avola fu riedificata nella calda e fertile
pianura a valle, in posizione felice
rispetto alla tonnara, al trappeto e alle vie di comunicazione.
All’architetto Angelo Italia, frate gesuita, fu dato l’incarico di
scegliere il sito, progettare e collocare l’impianto urbano della
città distrutta dal sisma, dal Principe Nicolò Pignatelli Aragona
Cortes, Marchese d’Avola e Duca di Terranova. Fu ideata una pianta
di forma esagonale con maglia viaria ortogonale, isolati con corti
interne, due strade principali larghe dieci metri e orientate
esattamente rispetto al Nord; al loro incrocio la piazza principale
quadrata, ai loro vertici quattro piazze rettangolari. Il disegno è
stato oggetto di meraviglia e stupore da parte
di molti viaggiatori e studiosi. Una visione globale dell’impianto
planimetrico è data da una incisione
commissionata nel 1756 da Giuseppe Guttadauro, poeta e letterato,
pubblicata nel 1757 da Vito Amico, nel suo “Lexicon Topographicum
Siculum”.
Cosa c'è da vedere...
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Chiese
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Edifici notevoli
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San Nicolò (Chiesa Madre)
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Santissima Annunziata (Badia)
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Santa Venera
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San Giovanni Battista
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Sant'Antonio Abate
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(Sant'Antonino)
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Santa Maria di Gesù (Jesu)
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Santa Croce (Cappuccini)
La Sede
dell'Associazione si trova in via Venezia n° 83 si riceve su
appuntamento
Informazioni utili
Noto a 5 km,
Siracusa a 20 km, Marzamemi a 15 km , Catania 80km ,
b
Visualizzazione ingrandita della mappa
Alcune foto di Avola dei dintorni e delle Manifestazioni
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