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Casa Vacanze nel Val di Noto

Siciliavacanza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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** Tour Enogastronomici e Culturali **      ** Tour Enogastronomici e Culturali  **     ** Tour Enogastronomici e Culturali   **

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Sicilia Vacanza si avvale di collaborazione di operatori turistici  convenzionati  ed agenzie viaggi nell'espletamento di alcuni servizi, tra questi i tour. Siamo in grado di organizzare diverse tour già collaudati o tour personalizzati, tutte con guide autorizzate dalla Regione Sicilia, conoscitori di tutta la Sicilia e dei posti più suggestivi.

Possiamo organizzare  Tour o mini Tour a bordo di Mini bus  vi porteremo in città piene di storia come:  Noto, Ragusa, Modica , Siracusa ,Catania, Taormina, Agrigento,Caltagirone,Trapani , Erice , Palermo, Messina,L'Etna, Piazza Armerina ecc ecc ma non solo anche in riserve Naturali come : L'Oasi di Vendicari, Pantalica, Cavagrande, riserva delle Zingaro, parco dell'Etna, con possibilità di avere una Casa Vacanze, B&B , Hotel ed Agriturismi come punto di appoggio in una zona , oppure più punti di appoggio con la possibilità di dormire in più città

 

Servizi Turistici Birrico

Corso Vittorio Emanuele, 145 - 96012 Avola (SR)
Tel/fax 0931 83 40 51
Cell 348.93 54 204
368.380 28 63 

info@viaggibirrico.com

Ecco alcuni dei nostri Tour già pronti, ne possiamo organizzare anche personalizzati

1° Tour

Soggiorno di 4 o 7  notti nella zona tra Noto  Siracusa e Ragusa , all'insegna dell'arte con il barocco di Noto e Modica, dell'archeologia con Siracusa e l'isola di Ortigia, della natura con la riserva naturale di Vendicari ed i papiri della Fonte di Ciane. La sistemazione è prevista presso una struttura di charme situata in un'oasi di pace e natura.

 

Offerta:

Soggiorno di 4 notti con date a libera scelta 2010/2011

Prezzo 4 persone:

Euro 250,00 per 4 notti - Euro 330,00 per 7 notti -

La quota comprende:

Sistemazione in villa di charme con servizi privati, cucina, arredo da giardino, barbecue a massimo 100 mt dal mare

La quota non comprende:

Tutto quanto non espressamente indicato alla voce "La quota comprende".

Su richiesta

notti extra e itinerario su misura - auto  a noleggio 30,00 € al giorno - bici 5,00  € al giorno - Escursione in barca di mezza giornata 15,00 € a persona - Cena e pranzo in cucina tipica siciliana 5,00 € a persona - Pesce in ristoranti di pescatori 20,00 € a persona  - Servizio bus e transfert

 

 

Pagina in Aggiornamento

Tour giornalieri

 Tour  Piazza Armerina ( Enna )  

Partenza ore 07:00  ritorno ore 19:00 pranzo a sacco - oppure ristorante convenzionato in loco da pagare a parte.( minimo persone 5 )

Itinerario:

La CATTEDRALE, imponente chiesa barocca, è sormontata da un'alta cupola domina tutto il centro del paese. Il campanile è decorato da finestre in stile gotico-catalano.
Il CASTELLO ARAGONESE era all' epoca un vecchio carcere e poi e stato utilizzato come un castello ed oggi è di proprietà privata.
La VILLA ROMANA DEL CASALE è una lussuosa dimora che si fa risalire intorno al III o IV secolo d.c., con pavimenti musivi di eccezionale estensione e bellezza artistica, recentemente riconosciuta dall'UNESCO e inserita nel "patrimonio dell'Umanità".
Negli anni venti, trenta e quaranta del secolo scorso furono effettuati i primi sopralluoghi e con gli scavi degli anni '50 quando fu messo in luce in maniera globale tutto il monumento.
La villa tardo-romana, messa ormai in luce totalmente ha una sua definita planimetria consistendo in quattro raggruppamenti di sale con gallerie, peristilli, corti ed ambienti termali: si tratta di un grandioso complesso di edifici in cui compare un gradevole movimento di sinuosità, dislivelli, esedre, scalinate ed asimmetrie che obbedivano più che ad un criterio di organicità piuttosto a quello della specifica funzione.
La villa, con i suoi oltre 3.500 mq. di pavimenti musivi, ci offre il più straordinario e ampio testo conosciuto di decorazione a mosaico che, per complessità dell'apparato iconografico non trova confronti neppure nel grande raggruppamento dei mosaici delle ville romane tunisine.
La fedeltà delle riproduzioni delle figure di fiere e animali esotici ha fatto supporre che essi siano stati realizzati da artisti africani. Scene mitologiche, di vita quotidiana, di caccia grossa, di giochi circensi, feste in onore degli dei o di raccolta dell'uva si alternano a decorazioni geometriche, medaglioni, stelle, greche in un arcobaleno di colori.
Tutte le raffigurazioni sono caratterizzate da un incredibile senso di movimento e azione che le rende vivide e reali.
Il livello più basso è costituito dal complesso termale e dalla grande latrina ad esedra; il secondo livello comprende il peristilio e le aree di soggiorno; il terzo livello comprende la sala triabsidata e l'antistante xystus; poi vi è un quarto gruppo di edifici che è formato dagli appartamenti privati e dall'aula basilicale che si apre su un lungo ambulacro.
Il complesso era dotato di un sistema idraulico che dall'acquedotto conduceva l'acqua (prelevata dal fiume Gela) fino alle fontane, alle terme e alle latrine.
Un sistema di forni permetteva di riscaldare l'acqua per le terme. Il sito in cui sorge la villa, in passato fu sommerso in seguito ad un'alluvione, ciò ha permesso la conservazione quasi totale nella sua integrità e splendore delle pavimentazioni e di altre parti del complesso
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 Tour  Siracusa  

Partenza ore 08:00  ritorno ore 17:00 pranzo a sacco - oppure ristorante convenzionato in loco da pagare a parte.( minimo persone 5 )

Itinerario:

Il così detto PARCO ARCHEOLOGICO DELLA NEAPOLIS (dal greco "nuova città ") dall'estensione di 240.000 mq., ospita la maggior parte dei monumenti classici della Siracusa greca e romana; fu realizzato tra il 1952 ed il 1955, con lo scopo di riunire in un unico ed organico complesso i maggiori monumenti di quell'antico quartiere.

IL TEATRO GRECO, fatto costruire dal Re Ierone II intorno al V secolo a.c., è il più grande della Sicilia ed uno dei maggiori dell'intero mondo greco. Sicuramente al tempo dei Romani, il teatro fu modificato per le nuove esigenze degli spettacoli tipici di Roma.

La cronologia dell'ANFITEATRO ROMANO è piuttosto discussa, ma probabilmente fu costruito intorno al III° secolo d.c.. Lungo il viale che porta all'Anfiteatro sono disposti dei sarcofagi in pietra, rinvenuti nelle necropoli di Siracusa. Le dimensioni dell'Anfiteatro, di forma ellittica, sono notevoli: m.140x90.

L'ARA DI IERONE II è un grandioso monumento del III° sec. a.c. Dell'ara di Ierone II resta solo la base perchè intagliata nella roccia mentre la parte superiore edificata con blocchi di pietra, fu demolita nel XVI° secolo dagli spagnoli. Quest'Ara (altare) è la più grande conosciuta nel mondo greco, misura infatti 198 m. di lunghezza e 22 m. di larghezza, e si suppone che fosse dedicata a Giove Liberatore, in onore del quale si celebrava la festa delle Eleutheria, con il sacrificio di 450 tori per volta.

La BASILICA DI SAN NICOLO’ DEI CORDARI è una chiesetta dell'XI° sec. d.c., che conserva, della sua antica costruzione, il portaletto laterale con sopra lo stemma simbolo dei cordari e l'abside con tre strette finestre. La chiesa fu costruita su una PISCINA ROMANA di forma rettangolare.

La CASETTA DEI MUGNAI faceva parte di una serie di costruzioni, cioè di mulini, realizzate nel XVI° secolo per utilizzare la acque del canale Galermi, che già in epoca greca forniva acqua all'intera zona.

La GROTTA DI NINFEO è una grotta artificiale, con un soffitto a volta. All'interno di questa grotticella, una vasca rettangolare riceve un ramo dell'antico acquedotto greco.

Le LATOMIE sono delle cave di pietra che venivano utilizzate dagli antichi Greci per estrarre il materiale necessario alla costruzione di templi, strade e strutture destinate alla difesa della città e sembra che da questi luoghi siano stati estratti ben 4.700.000 metri cubi di pietra. Anticamente erano adibite a prigioni dove i condannati erano costretti a estrarre la pietra tra gli stenti e le intemperie.

Con il nome di NECROPOLI GROTTICELLE si indica un'ampia area cimiteriale greca e. Le tombe di età greca che occupano questa zona sono solo un lembo della vasta necropoli che si estendeva su tutto il pianoro, ai margini delle latomie. Tale necropoli restò in uso da un'età tardo-arcaica fino ad età ellenistica. Si può ammirare in particolare quella che, per tradizione, è detta TOMBA DI ARCHIMEDE

L'ORECCHIO DI DIONIGI è una grotta artificiale, imbutiforme, scavata nel calcare, con una singolare forma, vagamente simile ad un padiglione auricolare. La grotta è dotata di eccezionali proprietà acustiche,i suoni vengono amplificati fino a 16 volte. Queste caratteristiche acustiche e la forma indussero Michelangelo di Caravaggio, a denominarla Orecchio di Dionigi, dando così forza alla leggenda cinquecentesca secondo la quale il famoso tiranno Dionisio avesse fatto costruire questa grotta come prigione e vi rinchiudesse i suoi prigionieri per ascoltare, da un'apertura dall'alto, le parole ingigantite dall'eco.

La visita alle CATACOMBE DI SAN GIOVANNI, le uniche aperte al pubblico, offre un'esperienza di grandissimo interesse e di intensa suggestione. Interamente esplorato, il complesso di San Giovanni è più recente dei precedenti in quanto risale al 315-360 d.c.. Le catacombe siracusane testimoniano la notevole consistenza della comunità cristiana, che venne a formarsi in quelli che sono i primi ed i più difficili momenti della nuova religione. I complessi catacombali, tra maggiori e minori, raggiungono un'estensione ed un'importanza seconda solo a quelle di Roma.

L’ISOLA DI ORTIGIA

La VIA DELLE MAESTRANZE è una delle vie principali e più antiche di Ortigia ed è fiancheggiata da abitazioni nobili di aspetto barocco tra cui, le più significative sono: il Palazzo Interlandi Pizzuti, Palazzo Impellizzeri che presenta una facciata ritmata da finestre e balconi dalle linee sinuose, Palazzo Bonanno, Palazzo Romeo Bufardeci dall'esuberante facciata con balconi rococò, Palazzo Rizza e Palazzo Impellizzeri che domina la via dall'alto della sua sontuosa ed originale cornice di volti umani e grotteschi sormontata da motivi floreali. La via si apre poi in una piazzetta coronata dalla Chiesa di S. Francesco all'Immacolata cui si appoggia la torre campanaria risalente all'800.

La FONTE ARETHUSA è una sorgente di acqua dolce che sgorga da una grotta a pochi metri dal mare, e da sempre cara ai Siracusani fu soprattutto il simbolo della città sin dai tempi antichi.. L'esistenza della fonte è legata alla leggenda di Arethusa e Alfeo. Oggi nella fonte, tra papiri e palme, nuotano anatre e papere.

Il CASTELLO DI MANIACE è una fortezza in pietra arenaria costruita da Federico II di Svevia nella prima metà del XIII sec. La struttura squadrata e massiccia è tipica della tipologia costruttiva sveva. Alcuni elementi architettonici testimoniano come il castello probabilmente avesse funzione difensiva, ma anche di rappresentanza.

Il TEMPIO DI APOLLO fu costruito dai colonizzatori greci nel VI° secolo a.c., ed è probabilmente il più antico tempio dorico della Sicilia. Il tempio subì molte trasformazioni durante i secoli. Fu prima chiesa bizantina, poi moschea araba, quindi chiesa Normanna, su un livello più alto, ed infine fu caserma spagnola, all'interno della quale fu scoperto nel 1860. Venne interamente riportato alla luce tra il 1938 ed il 1942.

PIAZZA DUOMO - Dalla forma irregolare e leggermente tondeggiante lungo il lato che fronteggia la cattedrale, quest'incantevole piazza è delimitata da bei palazzi barocchi tra i quali spiccano la notevole facciata di Palazzo Beneventano del Bosco, dalla bella corte interna, con di fronte il Palazzo del Senato e la Chiesa di S. Lucia.

La CATTEDRALE - Edificato nella parte più alta di Ortigia, il Duomo di Siracusa sorge sui resti dell'antico tempio dorico dedicato ad Athena, fatto costruire nel V° secolo a.c.. Le imponenti colonne doriche sono ancora oggi visibili, sia all'esterno che all'interno dell'edificio. Il tempio viene inglobato, nel VII sec., in una basilica cristiana. Depredato dei suoi arredi sacri dagli Arabi, il Duomo subì, in epoca normanna, ulteriori trasformazioni con l'innalzamento dei muri della navata centrale e l'apertura di finestre nei muri perimetrali. Ma tra le opere più significative che determinano l'attuale assetto del Duomo vi è la ricostruzione della facciata barocca che, interamente distrutta dal terremoto del 1693, venne ricostruita tra il 1728 ed il 1753.

Il SANTUARIO MADONNA DELLE LACRIME è una monumentale struttura di forma conica che domina, dall'alto dei suoi 74 metri, la città. Segno di profonda fede, fu eretto a ricordo del miracoloso evento che vide, nel 1953, lacrimare una effige in gesso della Vergine Maria.

Il MUSEO INTERNAZIONALE DEL PAPIRO  un museo dove potrete ammirare vecchi papiri dell'antico Egitto e barche in papiro che venivano utilizzati dagli egiziani negli antichi tempi

Possibilità di: giro in barca ad Ortigia da pagare a parte

 

 

 Tour  Agrigento  

Partenza ore 08:00  ritorno ore 17:00 pranzo a sacco - oppure ristorante convenzionato in loco da pagare a parte.( minimo persone 5 )

Itinerario:

IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI AGRIGENTO che all’interno custodisce straordinari tesori, è il più visitato dell’intera Sicilia. Fu Inaugurato nel giugno del 1967. All’interno vi si trovano manufatti di diverse ere che racchiudono nella loro tipicità i diversi passaggi della storia delle civiltà che fiorirono sull’area. Splendido l’originale del Telamone il celeberrimo gigante che oltre ad abbellirlo serviva da supporto al tempio di Giove Olimpico.

L'EKKLESIASTERION, costruito intorno al IV secolo a.C.. Esso era il luogo di raccolta e di riunione dei cittadini per discutere i problemi della città e dello Stato.

Un lato della CATTEDRALE conserva ancora elementi dell'edificio originario (le monofore. XI sec.) costruito dai Normanni e che coinciderebbe con l'attuale transetto. Rifatta nel XlIl-XIV sec. viene rimaneggiata nel Seicento e restaurata dopo la frana deI 1966.

La CHIESA DI SAN NICOLA è stata edificata in tufo nel XIII sec. dai Cistercensi in stile di transizione romanico-gotica e racchiude all’interno delle sue mura il famoso "Sarcofago di Fedra". I conci utilizzati provengono dalla Cava dei giganti, come veniva comunemente chiamato il Tempio di Zeus in rovina, fonte quasi inesauribile di materiale.

LA VALLE DEI TEMPLI

IL TEMPIO DI GIUNONE (Hera Lacinia), dedicato all'omonima dea greca protettrice del matrimonio e del parto, fu costruito nel V secolo a.C. e incendiato nel 406 dai cartaginesi. Era il tempio in cui di solito si celebravano le nozze.

Il TEMPIO DELLA CONCORDIA è' uno dei templi meglio conservati dell'antichità e questo permette di apprezzare appieno la sua eleganza e imponenza. Il fatto che sia giunto integro fino a noi è da attribuire alla sua trasformazione in chiesa nel VI sec. E' stato costruito, si suppone, intorno all'anno 430 a.C., ma non si sa a chi fosse dedicato. Il nome Concordia deriva da un'iscrizione latina trovata nelle vicinanze.

IL TEMPIO DI ERACLE, il più antico, era dedicato alla venerazione del dio Eracle (o Ercole), uno dei più rispettati dagli abitanti dell'antica Akragas. Distrutto da un terremoto, è oggi formato da appena otto colonne.

IL TEMPIO DI ZEUS OLIMPICO (Giove), edificato per onorare l'omonimo dio dopo la vittoria del 480 a.C. sui cartaginesi, è caratterizzato dalla presenza dei cosiddetti talamoni, statue di notevoli dimensioni con sembianze umane.

IL TEMPIO DEI DIOSCURI (o di Castore e Polluce) è il simbolo di Agrigento e fu costruito per onorare i due gemelli figli di Sparta e Giove. Restano appena quattro colonne.

IL TEMPIO DI VULCANO, anch'esso risalente al V secolo, che si pensa essere una delle costruzione più imponenti della valle, è però uno dei templi più danneggiati dal tempo e dai fenomeni naturali.

IL TEMPIO DI ESCULAPIO (Asciepio), lontano dalle mura delle città, era luogo di pellegrinaggio dei malati in ricerca di costruito guarigione. I resti di questo tempio del V sec. a.C. sorgono in mezzo alla campagna. Era dedicato ad Asciepio, dio della medicina figlio di Apollo del quale sembra vi fosse custodita una bellissima statua, opera di Mirone.

LA NECROPOLI PALEOCRISTIANA si trova proprio sotto la strada ed è scavata nella roccia, non lontano dalle antiche mura della città. Vi si riscontrano diversi tipi di sepoltura: a loculo e ad arcosolio (vani sormontati da una nicchia ad arco), come si trova più frequentemente nelle catacombe.

IL SANTUARIO RUPESTRE di San Biagio è incentrato su due profonde cavità naturali, che s'addentrano nella rupe recando un flusso d'acque all'esterno, e su di un profondo tunnel, evidente sostituto delle originali condutture, costituite dalle cavità. Questa struttura veniva a costituire una sorta di cisterna a due livelli, col peribolo aggiunto, che risponde perfettamente alla tipologia delle fontane arcaiche e classiche, ben nota in tutto il mondo greco.

L’ ALTARE SACRIFICALE era destinato ai sacrifici importanti. Vi si potevano sacrificare fino a 100 buoi in una sola volta.

LA TOMBA DI TERONE è erroneamente creduto il sepolcro del tiranno, ma in realtà, risale in realtà all'epoca della dominazione romana e sarebbe stato eretto in onore dei soldati caduti durante la seconda guerra punica

 

 Tour Taormina

Partenza ore 07:00  ritorno ore 19:30 pranzo a sacco - oppure ristorante convenzionato in loco da pagare a parte.( minimo persone 5 )

Itinerario:

IL TEATRO ANTICO
Greco in origine (periodo ellenistico) venne trasformato ed ingrandito in epoca romana. L'edificio che possiamo ammirare oggi è infatti quello del II sec. dC. Il teatro è stato costruito sfruttando la naturale conformazione del terreno: alcuni gradini della cavea sono stati ricavati direttamente dalla roccia, Il teatro greco rispettava i canoni classici, con un'orchestra semicircolare per i musici, i conisti ed i danzatori, I Romani eliminarono le prime file di gradini per trasformare l'orchestra in arena (circolare), più adatta ad ospitare i giochi circensi, ed aggiunsero un corridoio per l'entrata dei gladiatori e delle belve feroci. Il rosso dei mattoni, il bianco delle colonne marmoree che ancora ornano la scena, l'azzurro intenso del cielo sono i colori dominanti di quest'oasi di pace. Dall'alto della cavea si può ammirare in tutto il suo splendore il bellissimo quadro che si offre alla vista: la maestosa presenza dell'Etna, dalla cima spesso innevata, che digrada dolcemente e sembra quasi congiungersi con il mare che qui lambisce la costa formando deliziose baiette.

CORSO UMBERTO I E' piacevole passeggiare lungo questa via tranquilla, leggermente in salita, chiusa a valle da Porta Messina ed a monte da Porta Catania e fiancheggiata da bei negozi, ristoranti e caffè. Ai lati della via si dirama un intrico di stradine che offrono inattesi scorci e profumi, come quello della frutta di marzapane e della pasta di mandorle della laboratori di pasticceria.

I GIARDINI DI VILLA COMUNALE
Fiori e piante di una grande varietà, dai più banali a quelli esotici, crescono in questo parco un tempo privato, ove i proprietari fecero innalzare singolari edifici in stile eteroclita con un tocco di esotismo. Il più particolare è tutto ad archi ed arcatelle che lo fanno sembrare, ad un primo colpo d'occhio, simile a un alveare, nome che in effetti gli è stato dato (The Beehives) dalla proprietaria, Lady Florence Trevelyan che, appassionata di ornitologia, utilizzava questi luoghi per osservare gli uccelli.

PIAZZA DUOMO
Al centro si erge una bella fontana barocca in pietra di Taormina a base circolare. La vasca più grande che si apre ad Oriente fungeva un tempo da abbeveratoio. AI centro, in posizione elevata, si trova l'emblema della città, un centauro, qui però raffigurato nella versione femminile e dotato, al posto delle classiche quattro zampe, di due braccia che reggono una sfera ed uno scettro, simboli del potere.

La CATTEDRALE FORTEZZA, come venne definito il Duomo di Taormina, fu edificata intono al 1400 sui ruderi di una piccola chiesetta di epoca medievale e dedicata a San Nicola di Bari. Ha una struttura a croce latina con tre navate. Sei colonne, tre per lato, di origine monolitica in marmo rosa di Taormina e sormontate da capitelli decorati a foglia e a squama di pesce, sostengono la navata centrale. Di notevole interesse il portale principale, ristrutturato nel 1636, con un grande rosone scolpito d’ispirazione rinascimentale.

L’architettura gotica della BADIA VECCHIA risale al tardo trecento. E’ costituita da tre ambienti di uguale superficie. Un fregio marcapiano con intarsi di pietra lavica e pietra bianca di Siracusa decora e divide il primo dal secondo piano. Si suppone che il Palazzo si chiami Badia Vecchia, perché nel passato era una Badia, cioè un’Abbazia.

PALAZZO CORVAJA Prende il nome dalla famiglia Corvaja, una delle più antiche e nobili di Taormina, che lo possedette dal 1538 al 1945. Sorge nella piazza Badia ed è il più importante palazzo medievale che vanta la città. Ha insieme uno stile arabo, gotico e normanno, risultato delle trasformazioni apportate da varie dominazioni. . L’ala destra del Palazzo fu realizzata agli inizi del ‘400 per permettere le riunioni del Parlamento siciliano.

PALAZZO DEL DUCA DI S. STEFANO Costruito tra la fine del 1300 e i primi anni del 1400, era parte integrante della seconda cinta muraria della città. E' un capolavoro dell'arte gotica siciliana, che rimane ancorata all'esperienza arabo-normanna. Le permanenze arabo-normanne sono ricordate dalla decorazione in cima al Palazzo (un largo fregio a onde in pietra lavica, alternato con tasselli a forma di rombo in pietra bianca di Siracusa, che corre, formando un magnifico merletto d'intarsi, lungo le due facciate ad est e a nord) e dal torrione a pianta quadrata sormontata da merli a coda di rondine.

LA TORRE DELL'OROLOGIO funge da porta d’accesso alla parte della città che viene definita borgo quattrocentesco. Risalente al XII secolo, fu rasa al suolo nel 1676, durante l'invasione francese. La torre che si vede ancora oggi è una ricostruzione del 1679, voluta dai taorminesi, che in quell’occasione fecero collocare anche il grande orologio, da cui prende il nome.

LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE Costruita nella seconda metà del 1600, è l’unica chiesa di Taormina in chiaro stile barocco. Una facciata maestosa, non meno della scalinata a doppia rampa attraverso la quale si accede alla chiesa. Un bel barocco all’esterno ed i policromi marmi di Taormina all’interno, evidenziati nell’altare maggiore e nei due laterali.

LA CHIESA DI SANTA CATERINA E’ stata edificata nel XVII secolo su almeno metà dell’area di un teatrino romano, l’Odeon. E’ ad una sola navata, come tutte le chiese di Taormina. Sull’altare di destra, una preziosa statua di S. Caterina d’Alessandria (realizzata nel 1493), alla quale la chiesa è dedicata. Sopra il portale, in marmo rosa di Taormina, un architrave che riproduce il frontone di un tempio greco.

PIAZZA IX APRILE E’ il grande “salotto”, quello buono, di Taormina, con i suoi bar all’aperto ed un belvedere che abbraccia “il panorama più affascinante del mondo”. Il 9 aprile del 1860, durante le messa in cattedrale, si sparse la voce che Garibaldi era sbarcato a Marsala per cominciare dalla Sicilia la liberazione del Sud dagli odiati Borboni. Non era vera la notizia: Garibaldi sbarcherà a Marsala un mese dopo, il 9 maggio. Ma i taorminesi vollero ugualmente dedicare la loro piazza più bella alla causa risorgimentale e la intestarono proprio alla falsa data venuta fuori dalla cattedrale che aveva acceso tanto entusiasmo e tante speranze nel popolo.

L'ODEON Di dimensioni notevolmente più piccole rispetto al Teatro antico, conteneva non più di 200 persone, testimonia delle attitudini culturali della Taormina del tempo. Fu costruito con grossi mattoni d’argilla, saldati con la calce ed il suo ritrovamento avvenne per caso il 5 giugno del 1892. Segue lo schema costruttivo di tutti i teatri romani e si divide in tre parti principali: scena, orchestra e cavea. Si pensa che il piccolo Odeon servisse per recite e audizioni musicali riservate ai magistrati, ai maggiorenti civili, militari e religiosi e alle loro famiglie ed anche ad ospiti di riguardo.

LE NAUMACHIE sono decisamente uno degli esempi più importanti dei monumenti romani presenti in tutta l'isola. Tale monumento si presenta su di un prospetto di età imperiale lungo più di cento metri costruito utilizzando dei mattoni rossi ed arricchito da nicchie dalla varia grandezza e sollevate da terra. Tutta la struttura serviva da consolidamento per accogliere al maglio la cisterna costruita per l'ovvio motivo di irrigare i terreni vicini utilizzati dalla nuova espansione urbanistica.

IL SAN DOMENICO
Il convento dei domenicani, oggi San Domenico Palace Hotel, uno degli alberghi più famosi d’Italia, fu il primo palazzo-castello (iniziato a costruire nel 1374, fu completato nel 1383) e il terzo monastero a nascere a Taormina. Dopo molti secoli il Palazzo passò al Comune di Taormina che lo vendette ai principi di Cerami che, ai primi del ‘900, lo trasformarono in albergo. Le 40 celle dei frati sono state trasformate in eleganti stanze.

CASTELLO DI CASTELMOLA
Castelmola è un paesino che si trova in cima al monte Tauro. Originariamente sorto per difendere il più importante centro di Taormina dai possibili attacchi nemici che potevano arrivare dalle sue spalle. Il sito che ospita tale castello originariamente doveva ospitare probabilmente l'acropoli dell'antica Tauromenion. Il Castello si trova arrampicato su di una rupe, nel punto decisamente più alto della città e, grazie proprio a questa sua posizione quasi di isolamento e comunque di totale dominio visivo di tutta la zona che lo circonda, offre la possibilità di ammirare dei paesaggi naturalistici davvero superbi ed affascinanti.

IL SAN DOMENICO
Il convento rappresenta una testimonianza storico - artistica e naturalistica di gran pregio. Costruito nel 1076, interamente in pietra lavica, su uno sperone roccioso di magma cristallizzato. La rupe sulla quale sorge è di particolare interesse geologico: la massa liquida del magma vulcanico, lacerata dalle forze eruttive, si è sparsa infatti creando le caratteristiche forme di cavolfiore.

L'ISOLA LACHEA e i FARAGLIONI di ACITREZZA hanno una grandissima importanza storica e scientifica oltre che turistica e paesaggistica: sono infatti la più antica testimonianza della prima attività vulcanica che generò successivamente l'Etna. Nato come antico villaggio di pescatori, Acitrezza è legato al grande romanzo di Giovanni Verga, "I Malavoglia. Simbolo del paese sono i famosi faraglioni, enormi scogli neri in pietra lavica dell'Etna che la mitologia racconta vennero scagliati da Polifemo sulla nave di Ulisse in fuga. Da questa leggenda prende il nome la famosa RIVIERA DEI CICLOPI che non mancheremo di visitare.

Le origini storiche di GIARDINI NAXOS risalgono al 735 a.C. quando un gruppo di coloni sbarca a Capo Schisò e fonda quella che concordemente viene indicata dagli storici antichi come la prima colonia greca di Sicilia; viene chiamata Naxos come l’omonima isola del mare Egeo. Giardini Naxos per la sua splendida posizione geografica, è diventata una fra le più belle, rinomate e frequentate località turistiche della Sicilia.

 

 

 Tour Etna

Partenza ore 07:00  ritorno ore 19:30 pranzo a sacco - oppure ristorante convenzionato in loco da pagare a parte.( minimo persone 5 )

Itinerario:

Il MUSEO VULCANOLOGICO DELL’ETNA, inaugurato nel 2002, ha sede a Nicolosi nella storica casa dei fratelli Gemmellaro, studiosi e vulcanologi dell’Etna. La struttura si divide in due sezioni: Una come centro documentazione, si sviluppa all’interno di un prefabbricato dove è presente una ricca collezione di foto e gigantografie, che descrivono le diverse fasi evolutive delle eruzioni ed un plastico in scala dell’intero territorio etneo. L’altra parte della struttura, si sviluppa, all’interno dell’antico casale ottocentesco, dove si possono ammirare dei campioni di prodotti lavici quali scorie, cristalli, sublimati e bombe vulcaniche ed è stata allestita una piccola sala proiezione, inerente al vulcano.

COLATA LAVICA DEL 2002 – ci spingeremo fin nel punto in cui la lava si è fermata. Durante questa eruzione la lava si è spinta per oltre 6 Km, fino a raggiungere quota 1125 m s.l.m. Notevoli sono stati i danni alle infrastrutture turistiche, e l’intera città di Catania è stata ricoperta da uno strato di cenere vulcanica.

I CRATERI MONTI ROSSI diedero vita all’eruzione del 1669, che si può ritenere una delle più disastrose e spettacolari. Iniziò l'11 marzo e finì il 15 luglio ed ebbe origine nei pressi di NICOLOSI da un imponente squarcio, nella cui parte inferiore si formarono diverse bocche esplosive (Monti Rossi) ed effusive. Diversi centri abitati furono distrutti ed appena un mese e un giorno dopo l'inizio dell'eruzione, inizio la distruzione di Catania dal lato di ponente. La lava proseguì il suo cammino superando le mura, coprì i fossati del castello Ursino, seppellì, quindi, i 36 canali del fiume Amenano e si riversò in mare per circa 2000 metri.

I CRATERI SILVESTRI sono i più visitati crateri inattivi dell’ Etna, dai quali si ha la veduta dell’intera città di Catania e non solo. Questi crateri hanno origine nel 1892, quando una forte e lunga eruzione laterale radiale, iniziata il 9 luglio e terminata il 19 dicembre, provocò una frattura che dai 2.025 metri scendeva fino ai 1800 metri di quota. Si originò una colata lavica che raggiunse i 7 km. di lunghezza con vari bracci più corti. Si trovano a circa 2000 metri s.l.m.

COLATA LAVICA DEL 1991-1993: potrete ammirare il fiume di lava fin nel punto in cui si è arrestato durante l’eruzione del 1991-1993, a pochissimi metri dalle abitazioni. L’altarino di Piano dell’Acqua, ai piedi della colata lavica del ’91-’93 che minacciò serialmente l’abitato di Zafferana, sfiorando qualche casa rurale, ci fa comprendere qu. Fu costruito dai fedeli nel 1994 in segno di ringraziamento per lo scampato pericolo lavico ed è costituito da una bella statua moderna della Madonna della Provvidenza.

COLATA LAVICA DEL 1792 - un’eruzione dissemina panico per i paesi etnei e la lava divora i terreni fertili distruggendo boschi, frutteti e pascoli. Sembra perduta ogni speranza per la salvezza del paese di Zafferana. La gente in un impeto di fede chiede a Dio il miracolo di bloccare la forza distruttrice del vulcano e porta in processione la statua della Madonna della Provvidenza. Quando ormai gli abitanti stanno per abbandonare le loro case, la colata si ferma a poca distanza dal paese.

La VALLE DEL BOVE costituisce una larga parte del settore sud-orientale del complesso vulcanico etneo e rappresenta uno squarcio nella complessa storia geologica del Vulcano. L'origine di questa Valle è stata ampiamente dibattuta e ancor oggi, gli studiosi non sono tutti concordi circa la sua formazione. La tesi della Valle del Bove come enorme ed unica caldera di collasso, ha resistito per moltissimi anni ed è ancora popolarmente diffusa. Lo scenario che si apre all’apice della Valle è incantevole; si ha la veduta del panorama di Catania, Taormina e della costa dell’Italia (Reggio Calabria).

Visiteremo inoltre dei TUNNEL DI SCORRIMENTO LAVICO, creatisi durante l’eruzione del 1792. Ci spingeremo per duecento metri sottoterra, all’interno del vulcano,così da poter meglio comprendere i fenomeni eruttivi. Analizzando i diversi colori che contraddistinguono i diversi minerali contenuti nella lava, e le stalattiti rocciose.

Una CASA, di ben due piani, SOMMERSA DALLA LAVA,durante la colata del 1983 è oggi meta fissa di tutti i turisti che passano dall’Etna. Potrete, ammirando questo bizzarro fenomeno, comprendere quanto in pericolo costante siano i paesini che si trovano intorno al vulcano.

Non può mancare un giro per i meravigliosi BOSCHI DELL’ETNA, ricchi di alberi di castagno, e varie tipologie di piante e alberi che rendono il vulcano così colorato e diverso durante le varie stagioni.
Una fermata dovuta è a Zafferana Etnea, città del miele, dove potrete degustare il prezioso nettare prodotto dalle api e dalle mani sapienti degli apicoltori del luogo. Potrete inoltre ammirare l’artigianato locale e i tipici souvenir creati con la pietra vulcanica.

Il CASTELLO NORMANNO di ACICASTELLO rappresenta una testimonianza storico - artistica e naturalistica di gran pregio. Costruito nel 1076, interamente in pietra lavica, su uno sperone roccioso di magma cristallizzato. La rupe sulla quale sorge è di particolare interesse geologico: la massa liquida del magma vulcanico, lacerata dalle forze eruttive, si è sparsa infatti creando le caratteristiche forme di cavolfiore.

L'ISOLA LACHEA e i FARAGLIONI di ACITREZZA hanno una grandissima importanza storica e scientifica oltre che turistica e paesaggistica: sono infatti la più antica testimonianza della prima attività vulcanica che generò successivamente l'Etna. Nato come antico villaggio di pescatori, Acitrezza è legato al grande romanzo di Giovanni Verga, "I Malavoglia. Simbolo del paese sono i famosi faraglioni, enormi scogli neri in pietra lavica dell'Etna che la mitologia racconta vennero scagliati da Polifemo sulla nave di Ulisse in fuga. Da questa leggenda prende il nome la famosa RIVIERA DEI CICLOPI che non mancheremo di visitare.

Non mancherà una pausa in uno dei ristoranti tipici Siciliani, dove potrete gustare le specialità del luogo come, antipasti tipici di prodotti rigorosamente provenienti solo dall’Etna, la pasta al pistacchio, la paste con le sarde, i funghi porcini dell’Etna e naturalmente il vino rosso ricavato solo dalle migliori uve coltivate sul vulcano.
Inoltre molto altro ancora vedrete sull’Etna.

 

 Tour Noto - Modica e Ragusa

Partenza ore 08:00  ritorno ore 19:30 pranzo a sacco - oppure ristorante convenzionato in loco da pagare a parte.( minimo persone 5 )

Itinerario:

in costruzione

 

 Tour Riserva Cavagrande

Partenza ore 08:00  ritorno ore 19:30 pranzo a sacco - oppure ristorante convenzionato in loco da pagare a parte.( minimo persone 5 )

Itinerario:

in costruzione

 

 Tour Riserva Oasi Vendicari - Marzamemi - Portopalo di Capo Passero

Partenza ore 08:00  ritorno ore 19:30 pranzo a sacco - oppure ristorante convenzionato in loco da pagare a parte.( minimo persone 5 )

Itinerario:

in costruzione

 

 

Sicilia Vacanza  rappresenta oggi il sito di riferimento per le ville e le case vacanze in Sicilia nella località balneare e turistica del Val di Noto 

Le case vacanze al mare nel Val di Noto sono selezionate accuratamente e proposte con foto e descrizione dettagliata. Tutte le strutture sono inserite solo se rispecchiano essenziali requisiti dopo una visione del nostro staff.

I Proprietari Associati hanno firmato un contratto che li vincola a non modificare la struttura ed  al rispetto delle norme statuari. Tante le soluzioni proposte: ville, ville con piscina, villette singole, villette in residence, case in campagna, case rurali, appartamenti, monolocali, bilocali, mansarde: il modo ideale per trascorrere le vostre vacanze in Sicilia.

La case proposte si estendono sulla costa sud orientale della Sicilia sulle già note località balneari di: Avola, Lido di Noto, Noto, Fontane Bianche, Vendicari, San Lorenzo, Marzamemi, Pozzallo, famose per le loro spiagge di sabbia bianca o color oro e le loro incontaminate scogliere balneabili.

 

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